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Territorio

Le Crete Senesi sono uno dei paesaggi più suggestivi ed affascinanti della Toscana e comprendono i comuni di :
Asciano, Buonconvento, Monteroni d’Arbia, Rapolano, San Giovanni d’Asso*
Qui ogni stagione ha colori straordinariamente diversi, verde in primavera, giallo in estate, grigio e tutti i colori della luce in autunno e inverno, perché le crete, come le quinte di un palcoscenico, cambiano colore.
Splendida è l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore con la sua mole imponente.
I dintorni di Siena comprendono Asciano, Montisi, Serre di Rapolano, Montepulciano, Bagni Vignone, Pienza, Abbazzia di Sant’Antimo, Montalcino, Cortona, Lago Trasimeno, Arezzo, Abbazzia di San Galgano, Monteriggioni, San Giminiano, Firenze

Rapolano Terme

Rapolano Terme è un bel borgo nel Cuore della Toscana, situato sul confine tra la Val di Chiana e il Chianti, nel comprensorio turistico tra i più noti della Toscana, quello delle “Crete Senesi”.
Rapolano Terme è una tappa turistica obbligata per tutti coloro che vogliono respirare l’atmosfera autentica e genuina che ancora oggi le Crete Senesi sanno concedere e magari ritemprare il proprio corpo con le acque delle Terme di San Giovanni e del Complesso Termale dell’Antica Querciolaia.
L’attenzione all’ospitalità che da secoli contraddistingue questi luoghi unitamente ad una sempre più qualificata offerta ricettiva orientata, si alle varie tipologie di trattamenti termali, ma soprattutto al benessere ed al relax, sono stati il volano di una costante crescita del movimento turistico su tutto il territorio.

Terme Antica Querciolaia

Il modo più immediato per godere del calore benefico e rigenerante dell’acqua termale è senza dubbio quello di immergersi nelle nostre piscine, lasciandosi coccolare nell’atmosfera mistica e suggestiva dei vapori termali. Un bagno salutare per ridare vitalità e armonia al proprio corpo e per ritrovare il proprio equilibrio psico-fisico lontani dallo stress quotidiano.
Da noi è oggi ricostruito il naturale sistema termale di Rapolano, modello pressoché unico oggetto da sempre di pellegrinaggio salutistico, ovvero la compresenza di bagni freddi, temperati e caldi. Grazie proprio alla possibilità di sfruttamento di sorgenti termali a temperatura differenziata di cui si era perso traccia i nostri clienti hanno a disposizione un sistema termale di piscine coperte e scoperte a temperatura variabile dai 25°- 26° ai 37°- 39° C fruibili a seconda della stagionalità e del percorso termale più idoneo.
Il recente ampliamento con aumento delle piscine coperte, aree comuni, servizi, rifacimento delle zone del parco che circondano le piscine esterne rendono il tutto ancora più godibile.

La Ferrovia Val d’Orcia e il Treno Natura
La Ferrovia Val d’Orcia e il Treno Natura

In collaborazione con la Provincia di Siena e Parco Artistico Naturale e Culturale della Val d’Orcia.

La ferrovia Asciano-Monte Antico è stata chiusa al traffico nel settembre 1994, perché considerata un “ramo secco”. Aveva infatti un traffico viaggiatori troppo limitato per mantenere il normale servizio. Attraversando la zona delle Crete Senesi e la vallata del fiume Orcia ai piedi del Monte Amiata, la linea si trova tuttavia in un territorio di particolare valore ambientale e paesaggistico, dove tra l’altro si produce un vino molto pregiato, il famoso Brunello e dove è stato istituito il Parco Artistico Naturale e Culturale della Val d’Orcia, oggi direttamente coinvolto nella gestione ferroviaria. Grazie al progetto Treno Natura, finanziato dalla Provincia di Siena, la Asciano-Monte Antico è stata quindi riaperta in alcuni giorni festivi come “ferrovia turistica”, sul modello dei molti esempi di questo tipo esistenti negli altri paesi europei e nel nord America.

Per contenere i costi, i volontari dell’Associazione Ferrovia Val d’Orcia si occupano della vendita dei biglietti, dell’assistenza ai clienti e della valorizzazione delle attrattive esistenti lungo la linea. Il progetto Treno Natura vuole dimostrare come sia possibile, con forme innovative di gestione, il riutilizzo delle ferrovie secondarie, che percorrono zone rimaste estranee a fenomeni di urbanizzazione e industrializzazione, rivestendo per questo un fondamentale ruolo naturalistico. Con l’iniziativa si intende inoltre dare un contributo alla conservazione di un importante patrimonio di “archeologia industriale”. Al fine di sottolineare il valore anche storico della “Ferrovia Turistica”, il servizio è garantito da automotrici d’epoca appositamente ristrutturate e in alcune giornate da locomotive e vapore e carrozze “centoporte”. Completando il viaggio di altri tempi, ad Asciano e Monte Antico si può persino viaggiare in carrozza a cavalli. Alla stazione di Siena è in mostra un bellissimo presepe permanente, con oltre 160 statue in movimento, allestito dai volontari della Ferrovia Val d’Orcia.

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